http://www.serena.unina.it/index.php/bornh/issue/feed BORNH Bulletin of Regional Natural History 2022-04-11T18:41:22+00:00 Antonino Pollio antonino.pollio@unina.it Open Journal Systems <h1 style="text-align: center;"><strong>SOCIETA' DEI NATURALISTI IN NAPOLI</strong></h1> <p><strong><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="/public/site/images/raf101/2.jpg" width="690" height="459"></strong></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Bulletin of Regional Natural History (BORNH),</strong>&nbsp;formerly Bollettino della Società dei Naturalisti in Napoli, is an Italian on-line journal that promote in-depth studies in Natural Sciences at local and regional scale, to create management tools and spatial planning for conservation of diversity, in connections with other geographical areas and archives of biodiversity.<br><br><strong>BORNH</strong>&nbsp;seeks to publish of research articles, review articles, commentaries, check lists, technical papers on methodological innovations or improvements, as well as on the practical application of these resources towards the development of effective conservation policy and practice.<br><br><strong>BORNH</strong>&nbsp;publishes local and regional territory studies in all branches of Natural Sciences dealing with diversity, ecology and evolution of ecosystem: zoology, geology, mineralogy, ecology, paleontology, botany, systematics and phylogenetics, terrestrial and aquatic ecology and behaviour, parasitology, palaeontology, geomorfology, developmental biology, conservation biology, chemistry, applied studies.&nbsp;<br><br>Incoming manuscripts are initially evaluated by the Editor in Chief. If the manuscript is acceptable as corresponding to the scope of the journal and representing a major contribution deserving publication in an international journal, it will be forwarded to reviewers for evaluation. After the approval of the final version by the editorial board, the manuscript will be accepted for publication.&nbsp;<br><br>The editor reserves the right to make editorial changes. Authors agree, with the acceptance of the manuscript, that the copyright is transferred to the publisher. Manuscripts, proofs, reviews and other correspondence concerning editorial matters should be addressed to the Editorial Office</p> <h1 style="text-align: center;">Breve Storia della Società dei Naturalisti in Napoli</h1> <p style="text-align: justify;"><br>Nel 1881 la Facoltà di Scienze naturali, Chimica e Fisica dell’Università di Napoli contava soltanto 11 studenti. Si trattava però di ragazzi estremamente attivi e determinati, che si risolsero, su suggerimento ed aiuto di Salvatore Trinchese, loro professore di Anatomia Comparata, a fondare il Circolo degli Aspiranti Naturalisti. Il nome era un chiaro riferimento all’Accademia degli Aspiranti Naturalisti, fondata a Napoli nel 1841 da Oronzo Gabriele Costa, e poi sciolta nel 1849 per ragioni politiche. Il Circolo degli Aspiranti Naturalisti vide la sua nascita nei locali dell’Università di Napoli nel novembre del 1881, e gli undici studenti che coraggiosamente ne gettarono le fondamenta erano: Antonio Cabella, Alfonso Castriota Scanderberg, Tommaso Curatolo, Aurelio De Gasperis, Ludovico De Paola, Michele Geremicca, Giuseppe Jatta, Ugo Milone, Alfonso Montefusco, Pellegrino Severino ed Ulrico Siniscalchi. Il loro scopo era quello di superare le difficoltà in cui versava l’insegnamento delle Scienze Naturali. Le scarsità di strumenti scientifici nei laboratori, e di riviste scientifiche indispensabili per la loro preparazione culturale, unita all’inaccessibilità delle Accademie, allora esclusivi luoghi ai quali solo alcuni maestri potevano accedere, li spinsero ad organizzarsi: “riunirsi, manifestare le proprie idee con conversazioni critiche, tenere conferenze con dimostrazioni pratiche; raccogliere il frutto delle proprie ricerche, dei propri studi, dei vari convegni in un giornale che fosse la squilla della Nuova Italia risorta, ecco il nobile scopo, ecco la grande fatica degli undici giovani” (dalla relazione di Giuseppe Zirpolo sull’attività della Società nel 50° anniversario della Sua Fondazione. Bollettino della Società dei Naturalisti, 1932, vol. XLIV). Il nucleo fondatore del Circolo negli anni successivi cominciò ad svolgere una fruttuosa attività. Si aggiunsero nuovi soci, si stabilirono obiettivi da raggiungere, e nel 1885 nacque la Rivista Italiana di Scienze Naturali, con la prima nota a cura del professor Salvatore Trinchese, mentore della Rivista, come della Società nascente. Nel 1887 il Circolo si denominò Società dei Naturalisti in Napoli e anche il giornale cambiò nome, diventando il Bollettino della Società dei Naturalisti. In occasione del Cinquantenario della Società (1932) il vice segretario Arturo Palombi stimò che l’attività di ricerca del Bollettino avesse portato alla redazione di circa 900 lavori, in campi che spaziavano dalla fisica alla chimica ed alle numerose branche delle Scienze Naturali, con contributi di rilevanza internazionale. Il Bollettino sin dai suoi primi numeri veniva scambiato con le riviste edite dalle più importanti Accademie scientifiche del tempo, e questo contribuì da una lato ad una sua capillare diffusione su scala mondiale, e da un altro all’acquisizione di un elevato numero di periodici internazionali, che andarono a costituire il corpus fondamentale della biblioteca della Società dei Naturalisti. Per quanto riguarda le sede, la Società ebbe un periodo lungo di instabilità. Per circa trenta anni vennero messi a disposizione differenti locali nel centro storico della città, con continue peregrinazioni da un posto all’altro. Solo nel 1920 grazie all’attivo interessamento di alcuni dei soci, quali Maria Bakunin, Ferruccio Zambonini, Francesco Saverio Monticelli, il rettore dell’Università di Napoli professore Pasquale Del Pezzo concesse gli attuali locali di via Mezzocannone 8, che diventarono la sede definitiva della Società.</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> http://www.serena.unina.it/index.php/bornh/article/view/9027 Redetermination of the skeleton of the Asian rhinoceros in the Zoological Museum of the University Federico II, Naples (Italy) 2022-02-28T18:39:07+00:00 Roberta Improta rimprota@unina.it Tommaso De Francesco tommaso.defrancesco@libero.it <p>An Asian rhinoceros skeleton is preserved in the&nbsp;Zoological Museum of the University Federico II of Naples&nbsp;(Italy). The study of the diagnostic characters of the skull&nbsp;has allowed to identify it as Javan rhinoceros, Rhinoceros&nbsp;sondaicus Desmarest, 1822. This specimen is one of the&nbsp;only two skeletons of Javan rhinoceros housed in Italian&nbsp;museums of natural history. This study also provides&nbsp;further morphometric data of the skull.</p> 2022-02-28T13:57:58+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/bornh/article/view/9075 Alcune storie di biotecnologia 2022-04-11T18:41:22+00:00 Roberto Colonna roberto.colonna@unina.it Daniele Marotta daniele.marotta18@gmail.com Antonella Piscitelli antonellapiscitelli13@gmail.com Vincenzo Iadevaia vincenzo.iadevaia5@gmail.com <p>Questo saggio intende delineare una storia delle&nbsp;biotecnologie, una conoscenza per molti aspetti antica che&nbsp;tuttavia negli ultimi decenni del Secolo Ventesimo ha vissuto&nbsp;un incredibile sviluppo scientifico, intersecando ambiti&nbsp;differenti e culturalmente distanti, da quello etico e bioetico a&nbsp;quello tecnico e tecnologico. L’articolo è introdotto da una&nbsp;breve ricognizione tesa a collocare le biotecnologie all’interno&nbsp;del concetto di “natura” per poi affrontare, seguendo un&nbsp;criterio cronologico, un’analisi delle tappe più importanti che&nbsp;ne hanno contraddistinto la storia. Una parte considerevole di&nbsp;questo lavoro è stata dedicata agli avvenimenti che hanno&nbsp;scandito il successo delle biotecnologie nel settore&nbsp;farmaceutico.</p> 2022-04-11T08:17:56+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/bornh/article/view/9076 Trend and periodicity of the wintering population of Ferruginous Duck (Aythya nyroca) in Campania (Southern Italy) 2022-04-11T18:41:18+00:00 Maurizio Fraissinet info@asoim.org Stefano Giustino stefanogiustino@tiscali.it Bruno Dovere brunodovere@alice.it Elio Esse isolecapodimonte@libero.it Vincenzo Mancini aliseatammaro@gmail.com Danila Mastronardi danila.mastronardi@gmail.com Alessandro Motta alessandromotta.vet@gmail.com Stefano Piciocchi stefanopiciocchi@gmail.com Filippo Tatino filippo.tatino@gmail.com <p>Lo studio dell’andamento e della periodicità della popolazione&nbsp;svernante di Moretta tabaccata in Campania può fornire utili&nbsp;indicazioni per la gestione di una specie che presenta uno&nbsp;stato di conservazione non ottimale e, nel contempo, indicare un valore di riferimento, per&nbsp;quanto attiene la periodicità per chi vorrà approfondire tale aspetto per questa specie o altre&nbsp;svernanti nel bacino del Mediterraneo, in considerazione anche delle poche ricerche finora&nbsp;effettuate sulle popolazioni di uccelli acquatici svernanti. L’utilizzo del metodo TRIM per lo&nbsp;studio dell’andamento e l’analisi armonica o di Fourier per evidenziare tutte le armoniche&nbsp;presenti nella serie storica ha permesso di stabilire che la specie in Campania, in periodo&nbsp;invernale, presenta un moderato incremento e che le popolazioni svernanti presentano una&nbsp;periodicità di medio periodo pari un valore di 2 anni.</p> 2022-04-11T08:57:57+00:00 ##submission.copyrightStatement##