Archeologie tra Oriente e Occidente (CISA) http://www.serena.unina.it/index.php/cssaunior <p>&nbsp;“<em>Archeologie tra Oriente e Occidente</em>” che sostituisce la precedente <em>Newsletter di Archeologia (CISA)</em>” si propone di offrire uno spazio di confronto su aspetti, tematiche, cambiamenti di approcci e metodi senza distinzione areale o cronologica. Della precedente rivista, “<em>Archeologia tra Oriente e Occidente” </em>conserva il carattere di risorsa liberamente accessibile cui si aggiunge la pubblicazione nel portale Interateneo SHARE (<em>Scholarly Heritage and Access to Research</em>) per dare maggiore visibilità ai contenuti editi. Per essere ospitata in SHARE Riviste, la pubblicazione avrà precisi requisiti, tra cui un processo di revisione secondo la modalità del “doppio cieco” certificato con idonea documentazione. La piattaforma consentirà agli autori ed ai revisori di gestire qualsiasi operazione online, dalla presentazione del contributo alla sua edizione, passando per la procedura di revisione. <em>“Archeologie tra Oriente e Occidente”</em> è volutamente declinata al plurale e con orizzonti geografici e culturali molto ampi per sottolineare non solo il carattere interdisciplinare che oramai ha assunto la ricerca archeologica, ma anche per stimolare una riflessione su settori ed approcci innovativi. L’idea che anima la nuova iniziativa editoriale è di ospitare approfondimenti tematici anche sperimentali e transdisciplinari nei quali possano convergere differenti metodologie di documentazione, rilevamento, gestione e interpretazione dei dati. La rivista conterrà tre sezioni: <em>Scoperte</em>, <em>Approfondimenti Tematici</em>, <em>Recensioni</em>. La prima sezione è destinata ad accogliere brevi rapporti di scavo, la seconda saggi scientifici - senza limitazioni relative agli ambiti geografici, culturali e cronologici -, la terza, riflessioni sulle importanti novità editoriali. &nbsp;</p> <p>La ricerca archeologica deve oggi trasformarsi in scienza sociale in grado di dialogare con il mondo non archeologico esplorando nuovi terreni di indagine. Il nostro modesto contributo in questo processo sarà anche quello di mettere a disposizione dei ricercatori, e di chi ne abbia voglia, le pagine della nostra nuova rivista.</p> it-IT dandrea@unior.it (Andrea D'Andrea) rvalentini@unior.it (Rosario Valentini) Tue, 13 Sep 2022 00:00:00 +0000 OJS 2.4.8.0 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Making a Cat Mummy. Some Case Studies from Italian Collections http://www.serena.unina.it/index.php/cssaunior/article/view/9384 <p>The mummification of sacred animals surged in the New Kingdom and reached its peak between the Third Intermediate and Roman Periods. Animal mummies are artefacts, which give information about Egyptian cults and funerary practices, especially the mummification process. At the same time, their study offers a unique perspective where one can explore the social and economic impact of the proliferation of sacred animals, as well as the evolution of each individual species and their environment. After a brief overview on cats in Egyptian daily life and material culture, this work will focus on their role as sacred animals, and on different techniques used to make cat mummies, using unpublished samples kept in Italian collections as case studies.</p> Maria Diletta Pubblico, PhD ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/cssaunior/article/view/9384 Wed, 07 Dec 2022 13:20:02 +0000 Khor Kharfut (Dhofar). A reassessment of the archaeological remains http://www.serena.unina.it/index.php/cssaunior/article/view/9559 <p>The bay of Khor Kharfut, along the coast of Dhofar in southern Oman, hosts a variety of features connected with multiple phases of human occupation, including rock shelters, hut foundations, and more substantial - though heavily decayed - buildings. A survey was conducted to assess the age of these remains. Although the majority seems more likely to date to the Late Islamic period, earlier traces are present as well, including possible prehistoric graves and pre-Islamic structures. Overall the site, located at the mouth of Wadi Sayq, is a promising location for further archaeological research entailing the excavation of selected features.</p> Michele Degli Esposti ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/cssaunior/article/view/9559 Wed, 07 Dec 2022 12:00:22 +0000