Eikonocity. Storia e Iconografia delle Città e dei Siti Europei http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity <p style="margin: 4pt 0cm 9pt; line-height: normal;"><strong><span style="color: #e36c30; font-family: 'Myriad Pro',serif; font-size: 33pt;">C</span></strong><strong><span style="font-family: 'Myriad Pro',serif; font-size: 16pt;">ALL FOR PAPERS - EIKONOCITY&nbsp;1 | 2021 | ISSN 2499-1422</span></strong></p> <p style="margin: 4pt 0cm 9pt; line-height: normal;"><strong><span style="font-family: 'Myriad Pro',serif; font-size: 16pt;"><strong><span style="font-family: 'Myriad Pro',serif; font-size: 10pt;">Termine ultimo per l’invio delle proposte 15/3/2021</span></strong></span></strong></p> <p>La rivista raccoglie studi e ricerche in materia di Iconografia e Cartografia storica urbana e Immagine del Paesaggio di ambito italiano ed europeo, promossi dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea dell’Università Fridericiana ed è anche organo dell’Associazione culturale Eikonocity. Tali studi rispettano le linee guida ministeriali per i diversi ambiti disciplinari che la rivista racchiude. Gli argomenti trattati si allineano con le direttive delle comunità scientifiche e delle pubbliche istituzioni in ambito nazionale e internazionale.&nbsp;<a href="https://doaj.org/search?source=%7B%22query%22%3A%20%7B%22filtered%22%3A%20%7B%22filter%22%3A%20%7B%22bool%22%3A%20%7B%22must%22%3A%20%5B%7B%22term%22%3A%20%7B%22_type%22%3A%20%22journal%22%7D%7D%5D%7D%7D%2C%20%22query%22%3A%20%7B%22query_string%22%3A%20%7B%22query%22%3A%20%22eikonocity%22%2C%20%22default_operator%22%3A%20%22AND%22%7D%7D%7D%7D%7D#.WoavuEmouUk" target="_blank" rel="noopener"><span lang="EN-US" style="font-family: 'Myriad Pro',serif; font-size: 13pt; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'; mso-ansi-language: EN-US; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA;">La rivista è inclusa in DOAJ - Directory of Open Access Journals </span></a></p> <p>&nbsp;</p> it-IT Eikonocity. Storia e Iconografia delle Città e dei Siti Europei 2499-1422 <p>Eikonocity&nbsp;pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza: </p> <table width="100%"> <tbody> <tr> <td width="82"> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><img width="80" height="15" alt="cc-by-80x15_80" src="http://www.serena.unina.it/public/site/images/admin/cc-by-80x15_80.png"></p> </td> <td><em><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noopener">CCPL Creative Commons Attribuzione 4.0</a></em></td> </tr> </tbody> </table> <p>L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto&nbsp;Eikonocity è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.</p> Le scale fra architettura e città http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7522 <p>Editoriale</p> Antonella di Luggo Ornella Zerlenga ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 7 11 10.6092/2499-1422/7522 Scale per la gente: la vocazione scenografica dei centri storici umbri http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7205 <p>A partire dalle illuminanti considerazioni formulate da Bernard Rudofsky a proposito del carattere polisemico che contraddistingue le scale dei centri storici umbri e che travalica la mera valenza funzionale di collegamento urbano, il contributo esplora la vocazione scenografica di due casi studio tanto singolari quanto emblematici: via dell’Arringo a Spoleto, che esprime la propria identità di teatro statico, e via Appia a Perugia, che incarna il ruolo di teatro dinamico.</p> Paolo Belardi Valeria Menchetelli Giovanna Ramaccini ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 13 27 10.6092/2499-1422/7205 La rampa e il piano inclinato nella città del Novecento http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7224 <p>Usati tradizionalmente per lo spostamento di animali, veicoli e merci, la rampa e il piano inclinato hanno accompagnato la crescita degli spazi urbani nel XX secolo e lo sviluppo di tipologie innovative, che segnano la transizione architettonica dal paradigma industriale a quello ambientale. Attraverso la rilettura di una serie di progetti chiave, l’autore descrive la loro evoluzione da dispositivi funzionali a estetici ed etici, rivelando il loro ruolo nel rappresentare e promuovere differenti idee di umanità.</p> Fabio Colonnese ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 29 46 10.6092/2499-1422/7224 Accessibilità e prospettive visive: il ruolo dello scalone nobile di palazzo Spada nel XVII secolo http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7397 <p>Il saggio mostra dei risultati di una ricerca in atto su Palazzo Spada a Roma, dove la politica urbana di ammodernamento del tessuto si lega alle trasformazioni della scala nobile. I dati di rilievi, effettuati dagli autori, lo studio dei documenti storici originali, lo stato dell’arte degli studi effettuati, hanno concorso ad elaborare riflessioni sul ruolo della percezione visiva per la gestione, all’epoca, del progetto di accessibilità negli ambienti del Palazzo.</p> <p>&nbsp;</p> Laura Farroni Matteo Flavio Mancini ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 47 67 10.6092/2499-1422/7397 Raccordo urbano e spazio architettonico: la scalinata della chiesa di San Nicola di Bari a Trecastagni http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7218 <p>Il contributo illustra gli esiti di una ricerca condotta sullo spazio urbano su cui si trova la scala monumentale che conduce alla Chiesa Madre di San Nicola di Bari, del piccolo comune di Trecastagni (Ct), posto alle pendici dell’Etna, attraverso gli strumenti del disegno e del rilievo, l'analisi grafica, la ricerca storica, lo studio percettivo e l'analisi delle iso-viste attraverso algoritmi per l'analisi di visibilità VPL.</p> Graziana D'Agostino Mariateresa Galizia Cettina Santagati Raissa Garozzo Federico Mario La Russa ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 69 87 10.6092/2499-1422/7218 La monumentale Scala dei Giganti di Ruggero e Arduino Berlam a Trieste http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7203 <p>A Trieste la scenografica Scala dei Giganti di Ruggero e Arduino Berlam fu progettata nel 1905 per raggiungere la collina della Fornace e per modellare il portale del sottostante traforo che, insieme alla vicina galleria di San Vito, doveva mettere in comunicazione la zona del centro con quella delle fabbriche e dei cantieri. L’opera, realizzata nel 1907, costituisce ancor oggi l’imponente fondale della limitrofa piazza e l’elegante connessione tra il centro e l’area storica della città. &nbsp;&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> Silvia Masserano ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 89 100 10.6092/2499-1422/7203 La Scala Regia in Vaticano. Spazio fisico, illusorio e simbolico http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7222 <p>Nel 1655 con l’avvento al papato di Alessandro VII Chigi, Gian Lorenzo Bernini ritorna ad occuparsi della fabbrica di San Pietro che lo vide all’inizio della sua carriera nel 1624 protagonista ed innovatore del nuovo linguaggio barocco. La realizzazione della Scala Regia rappresenta il compimento di un grande progetto di sistemazione urbana rappresentato dalla nuova piazza trapezoidale antistante la Basilica e soprattutto dalla grande piazza ovale contornata dall’imponente colonnato.</p> <p>L’aspetto sicuramente più affascinante che rende la Scala Regia un’opera architettonica unica ed innovativa nel suo genere è la conformazione prospettica utilizzata dal Bernini per indurre nello spettatore la percezione di uno spazio illusorio. Molti storici dell’arte e studiosi di prospettiva studiando la Scala Regia in Vaticano la collegano inevitabilmente alla Galleria borrominiana di Palazzo Spada, realizzata pochi anni prima.</p> <p>Un’anticipazione del tema dello scalone monumentale e delle implicazioni percettive conseguenti all’introduzione di deformazioni prospettiche o pseudo prospettiche si trova già in un'altra opera realizzata da Bernini a Palazzo Barberini.</p> <p>Il contributo che si intende proporre analizza lo spazio fisico della Scala Regia in Vaticano con elementi di comparazione con lo scalone monumentale di Palazzo Barberini, sulla base di due rilievi digitali scanner laser eseguiti dall’autore. Si intende anche proporre una interpretazione dello spazio illusorio come evoluzione del tema della prospettiva solida nel barocco romano ed una valutazione sulle forti implicazioni simboliche incentrate sulla dualità Visibile/Invisibile nel rapporto tra uomo e Dio, tra popolo e potere ecclesiastico nel luogo simbolo della cristianità.</p> Leonardo Paris ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 101 118 La scala: prefigurazione dello spazio e rappresentazione nel piano nei disegni di Abraham Bosse http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7220 <p>Il contributo analizza la seconda parte del <em>Traité des manières de dessiner les ordres de l'architecture antique en toutes leurs parties</em> (1664) di Abrahm Bosse e il relativo apparato grafico, dedicati al progetto di corpi scala. Nello specifico, la ricerca evidenzia il ruolo del disegno tanto nel processo compositivo per la formazione della struttura spaziale quanto nella sua capacità di sintesi per la rappresentazione nel piano. Il ricorso ai principi geometrici fondativi della disciplina del disegno offre al metodo proposto un carattere non solo innovativo, ma anche universale.</p> Alessandra Avella Nicola Pisacane ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 119 137 10.6092/2499-1422/7220 La scala di villa Cicogna Mozzoni tra modelli barocchi italiani e riverberi del jardin à la française http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7226 <p>Villa Cicogna Mozzoni, una della più importanti ville rinascimentali in Lombardia, è completata da un giardino manierista a cui si affiancano interventi barocchi e tardobarocchi. In questi spazi una scalinata che include una "catena d'acqua" ascende al colle retrostante l'edificio e mostra nel tempo stratificazioni di diverse influenze e progetti provenienti dall'area tosco-romana prima e dal giardino alla francese poi attraverso sia modelli concretamente realizzati che pubblicazioni a stampa.</p> Matteo Giuseppe Romanato ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 139 157 10.6092/2499-1422/7226 Letture & Ricerche http://www.serena.unina.it/index.php/eikonocity/article/view/7540 <p>Rubrica a cura di Alessandra Veropalumbo</p> Alessandra Veropalumbo Mirella Izzo Massimo Visone ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by/4.0 2020-12-30 2020-12-30 5 2 159 172 10.6092/2499-1422/7540