http://www.serena.unina.it/index.php/rm/issue/feed Reti Medievali Rivista 2024-12-24T11:05:41+00:00 RM Rivista redazionerivista@retimedievali.it Open Journal Systems <p class="journalHp"><img class="copertina" style="float: left; margin-right: 20px;" src="/public/site/images/admin/copertina_RM_Rivista2.jpg" alt="RM_Cover" width="200"><strong>Il nuovo sito di RM Rivista è all'indirizzo:&nbsp;<a href="https://serena.sharepress.it/index.php/rm">https://serena.sharepress.it/index.php/rm</a></strong></p> <p class="journalHp">Reti Medievali Rivista è una iniziativa scientifica dedicata allo studio della civiltà medievale nelle sue diverse forme. È volta anche a sperimentare l'uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.<br> Tutti i testi pubblicati in RM Rivista sono vagliati, secondo le modalità del "doppio cieco" (<em>double blind peer review</em>), da non meno di due lettori individuati in un'ampia cerchia internazionale di specialisti.&nbsp;I loro nomi&nbsp;sono pubblicati alla pagina, costantemente aggiornata:&nbsp;<a href="../rm/about/editorialTeam#item_5">Referees</a>;&nbsp;le loro valutazioni sono archiviate nell'area riservata.<br>L'<em>Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca</em> (ANVUR) ha collocato RM Rivista tra le riviste scientifiche di <a href="http://www.rm.unina.it/index.php?action=viewnews&amp;news=top_1541092321" target="_blank" rel="noopener">qualità più elevata (Fascia A)</a> per 4 settori concorsuali dell'Area "11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche" e 20 settori dell'Area "10 - Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche". <br>RM Rivista è presente nei <a href="http://www.rm.unina.it/index.php?mod=none_biblioteche">cataloghi di centinaia di biblioteche nel mondo e nelle principali banche dati di periodici</a>, tra cui <em>Arts and Humanities Citation Index®</em> e <em>Current Contents®/Arts &amp; Humanities</em> di <a href="http://thomsonreuters.com/" target="_blank" rel="noopener">Thomson Reuters (già ISI)</a> e <a href="http://www.scopus.com/" target="_blank" rel="noopener"><em>SCOPUS</em></a> di Elsevier; è stata inoltre inclusa nell'indice <a href="https://dbh.nsd.uib.no/publiseringskanaler/erihplus/periodical/info.action?id=473820" target="_blank" rel="noopener"> <em>ERIH PLUS</em></a> di European Science Foundation.<br> Reti Medievali è membro di COPE, il <a href="http://www.publicationethics.org/" target="_blank" rel="noopener"><em>Committee on Publication Ethics</em></a>.</p> <table width="320" align="center"> <tbody> <tr> <td align="center" width="100"><a title="ERIH PLUS" href="https://dbh.nsd.uib.no/publiseringskanaler/erihplus/periodical/info.action?id=473820" target="_blank" rel="noopener"><img src="/public/site/images/admin/2017-01-031.png" alt="logo ERIH PLUS" width="96" height="34"></a></td> <td align="center" width="36"><a href="http://www.anvur.org/" target="_blank" rel="noopener"><img src="/public/site/images/admin/ANVUR.png" alt="logo ANVUR"></a></td> <td align="center" width="38"><a href="https://doaj.org/toc/1593-2214" target="_blank" rel="noopener"><img src="/public/site/images/admin/doaj_seal_logo_medium.jpg" alt="COPE_logo" width="34" height="34"></a></td> <td align="center" width="100"><a href="http://www.publicationethics.org/" target="_blank" rel="noopener"><img src="/public/site/images/admin/cope.jpg" alt="COPE_logo" width="96" height="34"></a></td> </tr> </tbody> </table> http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11440 Una discussione su 'L’asino e il battello' di Chris Wickham 2024-12-24T11:05:40+00:00 Fabio Saggioro fabio.saggioro@univr.it Gian Maria Varanini gianmaria.varanini@univr.it <p>Sono qui raccolti i contributi a una discussione interdisciplinare del volume di&nbsp;Chris Wickham <em>L'asino e il battello</em>.</p> 2024-12-21T17:00:29+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11339 Asini, battelli e la ‘crescita economica’ di XII secolo: uno sguardo archeologico sull’Italia settentrionale 2024-12-24T11:05:41+00:00 Fabio Saggioro fabio.saggioro@univr.it <p>Il contributo riflette sulle dinamiche delle produzioni e dei commerci dell’Italia settentrionale a partire dal volume di Chris Wickham (The Donkey and the Boat). In particolare la discussione si sofferma sui secoli X-XII, evidenziando una serie di aspetti connessi ai diversi sistemi di fonti materiali utilizzati nel volume per descrivere la fase di crescita economica e ai tempi di sviluppo della stessa. The Donkey and the Boat rappresenta un volume di grande interesse per l’utilizzo interdisciplinare delle fonti, sia per le ricadute interpretative sul piano storico, quanto per quelle metodologiche.</p> 2024-12-21T16:04:47+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11326 Storia e archeologia: è questa la strada del dialogo? 2024-12-24T11:05:40+00:00 Andrea Augenti andrea.augenti@unibo.it <p>Il contributo affronta il rapporto tra fonti scritte e archeologiche alla luce del volume di Chris Wickham, The Donkey and the Boat. Attraverso l’esame di alcuni casi studi italiani vengono evidenziate le problematiche interpretative legati ai dati archeologici, al loro uso e alla conseguente ricaduta sulla lettura storica.</p> 2024-12-21T16:27:09+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11337 The Donkey and the Boat: quelques remarques andalouses… 2024-12-24T11:05:39+00:00 Philippe Sénac philippesenac@sfr.fr <p>Les quelques remarques qui suivent mettent en avant la richesse de la nouvelle interprétation de l’économie méditerranéenne proposée par Chris Wickham, en accordant une attention particulière aux espaces soumis à l’Islam au cours des Xe-XIIe siècles. Après avoir souligné l’ampleur et la qualité de cette vaste étude, ainsi que la remarquable érudition de l’auteur, elles s’interrogent sur la pertinence des régions étudiées et suggèrent seulement quelques précisions concernant al-Andalus, tout en regrettant le peu d’importance accordé au Maghreb occidental.</p> 2024-12-21T17:19:22+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11334 Dai battelli agli asini: fine di un primato 2024-12-24T11:05:36+00:00 Giuseppe Petralia giuseppe.petralia@unipi.it <p>Il contributo discute il volume di Chris Wickham (The Donkey and the Boat), inquadrandolo nel dibattito storiografico degli ultimi decenni sulla storia economica del pieno medioevo del mediterraneo e dell’Italia centrosettentrionale, evidenziando gli elementi di novità nella prospettiva dello storico inglese, analizzando il suo modello di spiegazione della crescita e del decollo e auspicando future linee di ricerca sul tema.</p> 2024-12-22T11:17:46+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11342 Risposta 2024-12-24T11:05:36+00:00 Chris Wickham chris.wickham@history.ox.ac.uk <p>Questo contributo risponde ai commenti e alle critiche al mio libro <em>L’asino e il battello</em> da parte di Fabio Saggioro, Andrea Augenti, Philippe Sénac, Giuseppe Petralia e Sergio Tognetti. Il testo intende sviluppare la discussione, tra gli altri temi, sull’uso dei dati archeologici per la storia economica e sulle principali linee di sviluppo economico medievale.</p> 2024-12-22T11:43:42+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/10892 I cives malenutriti nel contado bolognese del Trecento 2024-12-24T11:05:40+00:00 Filippo Ribani filipporibani@gmail.com <p>L’articolo esamina le vicende della categoria dei <em>cives malenutriti</em>, ovvero dei cittadini bolognesi abitanti in contado, nel Trecento. A dispetto del nome, la cui etimologia va probabilmente cercata nei significati figurati e non letterali del verbo nutrire, essi formavano una borghesia di villaggio attiva nelle arti ma anche proprietaria terriera, probabilmente in crescita demografica ed economica nel corso del secolo, il cui status fiscale fu più volte rinegoziato al mutare dei governi e della spesa militare. Con le riforme del 1393-1395 il secondo governo di Popolo bolognese li ridusse sensibilmente di numero e li unì ai <em>nobiles</em>, a formare un’unica categoria fiscale di cittadini privilegiati in contado.</p> 2024-12-21T16:50:35+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11392 L’utilizzo di Scoto (Sent. IV, d. 15, q. 2, art. 2) e di Bartolo (D. 46.3.99) nel Comentario resolutorio de cambios di Martín de Azpilcueta 2024-12-24T11:05:39+00:00 Paolo Evangelisti evangelisti_p@camera.it <p>L’articolo discute l’utilizzo e l’interpretazione di due fonti medievali nel Comentario resolutorio&nbsp;di Azpilcueta: le citazioni di Scoto (Sent. IV, d. 15, q. 2, art. 2) e quelle del Commento al Digesto di&nbsp;Bartolo da Sassoferrato (D. 46.3.99). La torsione del testo di Scoto, e, dall’altro, la sostanziale reinterpretazione&nbsp;dell’argomentazione bartoliana, in particolare quando il riferimento si fa puntuale a&nbsp;D. 46.3.99 n. 10, sono esaminati come due casi utili a mettere in luce il lessico e l’analisi economica&nbsp;proposta dal maestro salmanticense nel suo testo più diffuso. Come noto, l’articolo e la quaestio&nbsp;scotiana sono dedicati a esaminare la figura del mercante-imprenditore, ma non discutono mai&nbsp;funzione, obiettivi politico-economici e criteri di legittimazione del prestatore/cambiatore di monete.&nbsp;Di contro, Azpilcueta utilizza il testo del Francescano unicamente per sottolineare il ruolo&nbsp;e legittimare la figura del cambiatore/banchiere nella specifica condizione che esso assume nel&nbsp;XVI secolo. Circa l’utilizzo del Commento al Digesto di Bartolo l’attenzione si concentra su ciò che<br>può essere definita come la più importante reinterpretazione della posizione bartoliana relativa&nbsp;al valore della moneta nei contratti di prestito finanziario. La questione è considerata sulla base&nbsp;di diverse ragioni. Tra di esse il fatto che Azpilcueta dichiari la sua incondizionata devozione a&nbsp;Bartolo fondando proprio su questa la legittimazione delle sue argomentazioni; perché proprio in&nbsp;questo caso il magister salmanticense raggiunge la sua massima distanza dalle testi di Bartolo;&nbsp;perché attraverso l’analisi della posizione di Azpilcueta è possibile comprendere la sua concettualizzazione&nbsp;della moneta analizzata al di là della sua mera consistenza metallica.</p> 2024-12-21T17:19:29+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11450 Notai sulla frontiera: pratiche e contaminazioni tra Italia e Mediterraneo (secoli XII-XV) 2024-12-24T11:05:37+00:00 Simone Balossino simone.balossino@univr.it <p>Sono qui raccolti sette contributi di analisi comparativa dell’esercizio della professione notarile nel basso Medioevo europeo, con particolare attenzione alle regioni situate in aree di frontiere.</p> 2024-12-22T00:00:00+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11384 Culture notarili e spazi di frontiera: questionari storiografici a confronto e problemi aperti 2024-12-24T11:05:39+00:00 Simone Balossino simone.balossino@univr.it Paolo Buffo paolo.buffo@unibg.it <p>Attraverso un’analisi comparativa dell’esercizio della professione notarile nel basso Medioevo,&nbsp;con particolare attenzione alle regioni situate in aree di frontiera, si affronta in questa sede la&nbsp;questione storiografica della circolazione di tecniche, forme e culture documentarie. Sebbene&nbsp;tali fenomeni siano spesso interpretati come un esito quasi automatico della vicinanza geografica&nbsp;o dei legami politici e commerciali con regioni caratterizzate da tradizioni documentarie&nbsp;consolidate e relativamente omogenee, le recenti acquisizioni storiografiche invitano a un’osservazione&nbsp;più approfondita delle pratiche locali e dei processi originali di scrittura documentaria.&nbsp;Questo approccio consente non solo di riconsiderare le dinamiche di interazione tra aree&nbsp;diverse, ma anche di comprendere meglio il ruolo attivo dei notai nella creazione e nell’adozione&nbsp;di modelli documentari, adattandoli alle specificità territoriali.&nbsp;</p> 2024-12-21T17:35:39+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11375 Notai di valle, notai di villaggio: “mani pubbliche” nelle comunità trentine del tardo medioevo 2024-12-24T11:05:38+00:00 Emanuele Curzel emanuele.curzel@unitn.it <p>Il saggio prende in esame in modo analitico (e, per quanto possibile, quantitativo) la presenza&nbsp;del notariato nell’area trentina, tenendo conto in modo particolare del contesto extracittadino.&nbsp;Fin dalla fine del XII secolo singoli e comunità si servono infatti di notai dotati di riconoscibilità&nbsp;pubblica, che sono presenti in tutti i centri di medie e piccole (ma non piccolissime) dimensioni;&nbsp;talvolta tali notai avevano un ruolo sociale eminente, anche se i dati a disposizione fanno intuire&nbsp;l’esistenza di una grande varietà di situazioni.</p> 2024-12-21T17:50:43+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11372 Notai ai limiti occidentali dell’Impero: il caso della Provenza (secoli XI, XII e inizio XIII) 2024-12-24T11:05:38+00:00 Simone Balossino simone.balossino@univr.it <p>Il presente intervento intende osservare le specificità del notariato della Provenza medievale,&nbsp;una regione in continuo contatto con le grandi città italiane e situata ai margini occidentali&nbsp;dell’Impero. La prossimità geografica con l’Italia e la frequenza dei rapporti commerciali con&nbsp;le città della Penisola ha portato a interpretare il notariato di questa regione come un istituto&nbsp;calcato sul modello italiano e ispirato da un diritto comune di derivazione bolognese. La cultura&nbsp;tecnico giuridica sviluppata tra XI e XII secolo, ben visibile nella struttura dei documenti prodotti&nbsp;in cui non si menzionano quasi mai gli scribi e l’autorevolezza del documento si appoggia&nbsp;su fattori spesso non testuali, chiarisce l’evoluzione delle prassi notarili nelle principali città&nbsp;della regione e il controllo energico delle istituzioni comunali sulle forme dei loro documenti.</p> 2024-12-21T18:03:20+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11376 Formulari e confini dello spazio notarile. Il caso del formulario di Giovanni Bizzozzero di Varese, Filippo Stefanini di Pallanza e Antonio Fossati di Meride (metà del secolo XV) 2024-12-24T11:05:38+00:00 Marta Luigina Mangini marta.mangini@unimi.it <p>L’articolo riguarda un formulario notarile redatto a metà del secolo XV dal notaio Giovanni&nbsp;Bizzozzero di Varese, con l’inserimento di frammenti di un formulario del notaio Filippo Stefanini&nbsp;di Pallanza, nonché aggiunte da parte del notaio Antonio Fossati di Meride. L’analisi degli&nbsp;aspetti materiali e strutturali e delle dinamiche di selezione e organizzazione dei documenti,&nbsp;nonché dei profili delle diverse responsabilità individuate e dei differenti modi e tempi dei loro&nbsp;interventi redazionali si affianca a studi storico-giuridici già compiuti e permette di comprendere&nbsp;quali siano gli orizzonti culturali che hanno fatto da cornice all’elaborazione del manoscritto.</p> 2024-12-21T18:15:51+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11389 Fronteras jurisdiccionales y notariado público en Cataluña: el caso de la Bisbalia de Girona en el siglo XIV 2024-12-24T11:05:37+00:00 Daniel Piñol-Alabart danielpinol@ub.edu Jordi Saura-Nadal jordi_saura14@hotmail.com <p>Este artículo analiza la problemática generada en torno a la autoridad que nombra a los notarios&nbsp;en la parte del territorio de la diócesis de Girona conocida como la Bisbalia. Allí se produce&nbsp;una superposición de jurisdicciones que afectan a los nombramientos de notarios por parte de&nbsp;las diferentes autoridades. Esta situación es aprovechada por algunos notarios que consiguen&nbsp;diferentes nóminas, lo que les permite actuar en un espacio competencial mucho más extenso.&nbsp;El análisis se lleva a cabo a partir de los nombramientos de notarios y de la documentación&nbsp;generada por las propias notarías. Con los registros notariales se puede observar el alcance&nbsp;de la actividad de los notarios en su zona de competencia y las diferencias entre los protocolos&nbsp;generados por los notarios episcopales y los reales.</p> 2024-12-21T18:26:39+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11388 Notaries in Venetian Crete: Social Mobility and Linguistic Mediation in a Multicultural Environment 2024-12-24T11:05:37+00:00 Eleni Sakellariou sakellariou@uoc.gr <p>Il saggio offre una panoramica sulla professione notarile a Creta veneziana (1204-1669): la consistenza&nbsp;del materiale d’archivio, lo sviluppo della professione notarile in un contesto di assimilazione&nbsp;tra due tradizioni giuridiche e linguistiche, la distinzione tra notai al servizio dello stato&nbsp;e liberi professionisti. Particolare attenzione è riservata alla complessa questione della lingua e&nbsp;della mediazione linguistica, nonché alle possibilità di mobilità sociale offerte da una carriera&nbsp;notarile sia nell’amministrazione statale sia nel mercato libero.</p> 2024-12-21T20:12:54+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11451 Parole nove: indagini sul lessico della Vita nova di Dante Alighieri. I. Riflessi classici, biblici e scientifici 2024-12-24T11:05:35+00:00 Nicolò Maldina nicolo.maldina@unibo.it Donatella Tronca donatella.tronca@unibo.it <p>Sono qui raccolti 6 saggi dedicati alla <em>Vita nova</em> di Dante Alighieri.</p> 2024-12-23T08:16:53+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11443 Premessa 2024-12-24T11:05:35+00:00 Nicolò Maldina nicolo.maldina3@unibo.it Donatella Tronca donatella.tronca2@unibo.it <p>Vengono introdotti i saggi raccolti nella sezione monografica Parole nove: indagini sul lessico&nbsp;della Vita nova di Dante Alighieri, I, Riflessi classici, biblici e scientifici, contestualizzandone la&nbsp;genesi e illustrandone le argomentazioni al fine di dimostrare la coerenza interna della raccolta.</p> 2024-12-23T10:07:24+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11446 Il parere di Dante 2024-12-24T11:05:35+00:00 Marco Grimaldi marco.grimaldi@uniroma1.it <p>In italiano antico il verbo parere oscilla tra i significati di ‘apparire’ e ‘sembrare’. Dante, nel&nbsp;sonetto Tanto gentile e tanto onesta pare e in generale nella Vita nova, eliminerebbe invece, a&nbsp;giudizio della critica moderna, ogni ambiguità: a partire da Gianfranco Contini si ritiene infatti&nbsp;che l’apparizione di Beatrice sia rappresentata nel libello come un fenomeno universale e non&nbsp;come una percezione soggettiva. In questo contributo cerco di ricostruire la preistoria del parere&nbsp;dantesco.</p> 2024-12-23T10:05:33+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11444 Sogni e visioni nella Vita nova 2024-12-24T11:05:34+00:00 Donato Pirovano donato.pirovano@unimi.it <p>La sostanza onirica è una componente importante della narrazione e della sostanza epifanica&nbsp;che caratterizza la Vita nova. Collocati in punti strategici della storia, tutti convergenti verso&nbsp;il (o dal) kérigma della morte o meglio assunzione al cielo di Beatrice, questi episodi si configurano&nbsp;come premonizioni e come aperture dell’orizzonte narrativo. In questo contributo sono&nbsp;analizzate le due, forse tre visiones in somniis, che si trovano rispettivamente nei paragrafi III,&nbsp;XII e XLII. Nella comune dimensione onirica e nella prefigurazione di qualcosa che avverrà&nbsp;tutte e tre mantengono un carattere enigmatico.</p> 2024-12-23T10:16:11+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11447 ‘Amico’, ‘amici’, ‘amistade’. Per una semantica dell’amicizia nella Vita nova 2024-12-24T11:05:34+00:00 Paolo Rigo paolo.rigo@uniroma3.it <p>Il contributo si propone di analizzare il tema dell’amicizia –“amistade”, “amici”, “amica”, “amistà”&nbsp;–nella Vita nova, al fine di comprenderne meglio la complessità in rapporto alla biografia&nbsp;di Dante e alle sue corrispondenze. Di rimando si indagheranno alcuni sistemi autoriali propri&nbsp;dell’autobiografia sui generis che si sviluppa tra il prosimetro e la Commedia; e, infine, si rifletterà&nbsp;sulle figure amicali presenti nella Vita nova: oltre a Beatrice e a Guido Cavalcanti, se ne&nbsp;possono contare diverse come i due amici che invitano rispettivamente il protagonista a una&nbsp;festa e a comporre un componimento per la morte della gentilissima.</p> 2024-12-23T10:23:45+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11448 Ancora sulla Vita nova come elegia: qualche considerazione sull’influenza della linea elegiaca biblico-boeziana 2024-12-24T11:05:34+00:00 Veronica Albi albiveronica@gmail.com <p>La Vita nova è stata convincentemente ricondotta da Stefano Carrai all’ambito elegiaco sulla&nbsp;base della definizione medievale del genere quale stilus miserorum, incentrata su caratteristiche&nbsp;di tipo contenutistico e tonale più che stilistico. Tra i testi più rappresentativi del genere&nbsp;è senz’altro la Consolatio di Boezio che, in&nbsp; virtù di quanto affermato in Conv. II.XII.2 e della&nbsp;forma prosimetrica, viene additata quale principale modello della Vita nova; accanto a questa,&nbsp;l’altro archetipo del genere elegiaco sicuramente presente a Dante è offerto dalla Bibbia: studi&nbsp;recenti hanno chiarito ulteriormente l’articolato ruolo giocato dalle Lamentazioni dello ps. Geremia,&nbsp;mentre variamente stimato è il contributo offerto dal libro di Giobbe. Il presente saggio si&nbsp;propone di riesaminare quest’ultimo aspetto e illustrare come la predilezione letteraria tardoduecentesca per il tipo del Giobbe dolente su quello del Giobbe paziente rifletta l’orientamento&nbsp;della coeva esegesi biblica; il contributo intende inoltre mostrare, a partire dal patrimonio librario&nbsp;di Santa Croce, l’attualità e la diffusione dell’interpretazione elegiaca di Giobbe, studiando&nbsp;l’esegesi al libro biblico e la circolazione a Firenze in epoca dantesca di alcuni testi elegiacoconsolatori&nbsp;fortemente influenzati dagli esempi di Giobbe e Boezio.</p> 2024-12-23T10:33:32+00:00 ##submission.copyrightStatement## http://www.serena.unina.it/index.php/rm/article/view/11259 Quella imagine benedetta la quale Iesu Cristo lasciò a noi per essemplo de la sua bellissima figura. L’immagine acheropita dal contesto romano-orientale alla Vita Nova 2024-12-24T11:05:33+00:00 Margherita Elena Pomero margherita.pomero3@unibo.it <p>In un brano del capitolo XL della <em>Vita Nova</em> Dante allude all’icona miracolosa di Cristo conservata presso la basilica di San Pietro a Roma. Si tratta verosimilmente della cosiddetta Veronica, la celebre acheropita del Vaticano, ovvero una di quelle immagini ‘non create dalla mano umana’, attestate sin dal VI secolo. Il contributo intende offrire un quadro delle fasi istitutive della loro tradizione cultuale nel contesto romano-orientale, nonché evidenziarne il suo riflesso nella cristianità dell’Occidente medievale. Il lessico utilizzato da Dante, in particolare i lessemi <em>essemplo </em>e <em>figura</em>, evidenzia, infatti, la natura ambivalente delle acheropite, reliquia e insieme ritratto, in conformità ai principi fondamentali della teologia cristiana delle immagini, prodotti di un processo storico che ha le sue radici nel mondo tardoantico del Mediterraneo orientale.</p> <p>&nbsp;</p> 2024-12-23T10:44:06+00:00 ##submission.copyrightStatement##