“El amor romántico mata”: la decostruzione dell’amore romantico nello stato spagnolo

  • Maria Marchese Universitat de Barcelona
Parole chiave: amore romantico, decostruzione, accademia spagnola, violenza di genere

Abstract

L’articolo si propone d’illustrare succintamente il processo di decostruzione dell’amore romantico nello stato spagnolo. Tale processo, relativamente recente, si avvale dell’opera di studiose di varia provenienza, che trattano l’argomento a partire da diverse discipline, quali l’antropologia, la storia, la psicologia, la pedagogia. L’influenza delle filosofe Amelia Valcárcel e Celia Amorós, e delle esponenti degli Estudios de la Subjetividad, ha ispirato in particolare il lavoro dell’antropologa basca Mari Luz Esteban, che in un articolo del 2008 in collaborazione con la psichiatra Ana Távora ha gettato le basi per una profonda riflessione sull’impatto, nella società contemporanea, della nozione romantica di amore: quest’ultima viene presentata come fonte di subordinazione delle donne, e di normativizzazione eterosessuale e repressiva dei desideri e delle esigenze individuali. Nella parte finale dell’articolo, si tenta anche di fornire un rapido panorama delle campagne sociali che associano l’amore romantico alla violenza di genere, e si accenna all’attività quotidiana di decostruzione da parte del corpo docente e degli educatori che si occupano di minori a rischio.

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Maria Marchese, Universitat de Barcelona
Maria Marchese, PhD in Studi di Genere conseguito presso l’Università Federico II di Napoli, vive a Barcellona, dove insegna italiano come lingua straniera e collabora col GEHCI - Grup d'Estudis d'Història de la Cultura i dels Intellectuals presso l’Universitat de Barcelona. È presidente dell’Associació AltraItalia Barcelona.
Pubblicato
2017-08-03
Come citare
Marchese, M. (2017). “El amor romántico mata”: la decostruzione dell’amore romantico nello stato spagnolo. La Camera Blu. Rivista Di Studi Di Genere, (16). https://doi.org/10.6092/1827-9198/5239
Sezione
Interventi