Gli abiti nell’identità trans. Note sul senso del vestire e sulla risignificazione trans tra terfismo e prigioni
Abstract
Che ruolo hanno gli abiti femminili nella costruzione dell’identità delle donne transessuali? L’acquisizione delle insegne stereotipiche di genere è un fattore necessario nella vita di alcune di loro? Sarebbe possibile, o preferibile, che tutte le vite trans fossero vissute in modo genderless? In questo lavoro, esplorerò le critiche che il femminismo radicale trans-escludente muove all’assunzione delle insegne tradizionali del femminile nel contesto della vita trans e proporrò delle repliche, mostrando il ruolo cruciale che tale acquisizione riveste, non solo nella costruzione dell’identità di alcune donne trans, ma anche nel contesto più ampio della lotta al sistema etero-patriarcale. A questo scopo, cercherò di mettere in luce come il femminismo terf fraintenda l’identità trans, mostrandone la portata sovversiva ed esplorando i complessi e spesso contraddittori processi di soggettivazione delle vite trans e, in generale, oppresse. Infine, rivolgendo un breve sguardo a quel microcosmo che è il sistema carcerario, cercherò di fornire un esempio pratico di quanto possa essere deleterio sminuire ciecamente l’assunzione delle insegne classiche del femminile.
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