Istituzioni comunali e forme di governo personale ad Alessandria nel XIII secolo

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Alberto Luongo

Abstract

Nel XIII secolo Alessandria conobbe diversi tentativi, più o meno riusciti, di governo personale. Il primo fu quello di Manfredi II Lancia, vicario dell’imperatore Federico II. Il secondo esperimento signorile fu quello di Guglielmo VII di Monferrato, contrastato da Oberto Pelavicino e poi da Carlo d’Angiò. La questione del dominio su Alessandria coinvolse pienamente anche il Popolo e le partes della città (legate alle due famiglie rivali dei Lanzavecchia e dei Del Pozzo): esse esercitarono spesso un ruolo attivo nell’affermazione e nella conclusione dei governi signorili. Pertanto, l’élite politica di Alessandria si servì delle aspirazioni dei signori stranieri per risolvere i propri problemi interni, attribuendo loro, di volta in volta, poteri diversi,  a seconda della situazione del momento e degli orientamenti politici delle diverse partes.

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Come citare
LuongoA. (2011). Istituzioni comunali e forme di governo personale ad Alessandria nel XIII secolo. Reti Medievali Rivista, 12(2), 215-249. https://doi.org/10.6092/1593-2214/323
Sezione
Saggi