Ficino e Guido Cavalcanti

  • Raffaele Pinto Universitat de Barcelona
Parole chiave: Ficino, Cavalcanti, Dante, neoplatonismo, averroismo

Abstract

L’articolo analizza con metodo critico il commento di Ficino ad alcuni testi di Guido Cavalcanti, mettendo in evidenza gli ‘errori’ di lettura del filosofo e le conseguenze che tali errori hanno avuto nella configurazione del paradigma estetico del Rinascimento. Viene considerato anche il rapporto fra Cavalcanti e Dante, relativamente ai medesimi testi interpretati da Ficino. 

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Biografia dell'Autore

Raffaele Pinto, Universitat de Barcelona

Raffaele Pinto (Napoli 1951) si è formato nelle università di Napoli e Pisa. Dal 1974 è docente di letteratura italiana nella Università di Barcellona. Le sue principali linee di ricerca sono ‘Dante e la letteratura medievale’; e i rapporti fra psicoanalisi e letteratura. Ha pubblicato la monografía Dante e la cultura letteraria moderna (Paris, Champion, 1994), ha curato l’edizione spagnola della Vita Nuova (Vida Nueva, Madrid, Cátedra 2003) e del De Vulgari Eloquentia di Dante (De Vulgari Eloquentia [Sobre la elocuencia en lengua vulgar], Madrid, Cátedra, 2018).

Pubblicato
2020-12-21
Come citare
Pinto, R. (2020). Ficino e Guido Cavalcanti. SigMa - Rivista Di Letterature Comparate, Teatro E Arti Dello Spettacolo, (4), 339-358. https://doi.org/10.6093/sigma.v0i4.7492
Fascicolo
Sezione
Sezione monografica II