Candore e tragedia: Federico García Lorca e la poetica della Barraca (2005)

  • Stefano Arata Sapienza Università di Roma
Parole chiave: Federico Garcia Lorca, Barraca, Fernando de los Ríos, teatro del Siglo de oro, Ramón Menéndez Pidal, Manuel de Falla

Abstract

Il presente contributo era stato pubblicato nel volume La scena ritrovata. Mitologie teatrali del Novecento, a cura di D. Gambelli, F. Malcovati, Roma, Bulzoni, 2005, pp. 436-456 («I libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta. Studi di letteratura comparata e teatro», XXIII-XXIV).

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Biografia dell'Autore

Stefano Arata, Sapienza Università di Roma

Stefano Arata (1959-2001) è stato professore ordinario di Lingua e Letteratura Spagnola presso la Sapienza Università di Roma. Le sue ricerche si focalizzano sul teatro del Siglo de Oro e sulla sua eredità nell’opera teatrale di Federico García Lorca. È autore di monografie su Miguel Sánchez «el Divino» (1989), sui manoscritti teatrali conservati presso la Biblioteca de Palacio a Madrid (1989) e di una bibliografia delle letterature iberiche (1992). Ha curato numerose edizioni critiche di testi spagnoli quali La conquista de Jerusalén por Godofre de Bullón di Miguel de Cervantes (1992), Las mocedades del Cid di Guillén de Castro, (1996) El acero de Madrid di Lope de Vega, (1992) e El alcalde de Zalamea di Pedro Calderón de la Barca (1989). Dopo aver lavorato come ricercatore all’Università di Pisa, divenne il più giovane professore associato delle università romane nel 1992. È stato docente invitato presso l’Università di Toulouse-Le Mirail e ha insegnato presso le Università di Salamanca e del País Vasco.

Pubblicato
2020-12-21
Come citare
Arata, S. (2020). Candore e tragedia: Federico García Lorca e la poetica della Barraca (2005). SigMa - Rivista Di Letterature Comparate, Teatro E Arti Dello Spettacolo, (4), 829-857. https://doi.org/10.6093/sigma.v0i4.7511
Fascicolo
Sezione
Dalla Biblioteca Malatesta