Neverending Story: la seduzione del déjà-vu nella serialità televisiva contemporanea

Parole chiave: retromania, ricorsività, serialità televisiva, trans media, marketing

Abstract

Gli immaginari rétro perdurano nel mediascape postmoderno con continuità, guardando alla produzione di intrattenimento fictional seriale transnazionale e all’organizzazione formale ed estetica dei testi di maggior successo. L’articolo propone una panoramica sul fenomeno della fascinazione vintage nella serialità televisiva contemporanea e un affondo sullo show Stranger Things per dimostrare come la nostalgia, da suggestione stilistica, è diventata cruciale nella struttura dei testi e in quella  dei paratesti promozionali transmediali, attraverso cui fortifica la struttura degli ecosistemi narrativi, contribuisce alla visibilità e alla rapida ascesa a oggetti cult.

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Biografia dell'Autore

Valerio Di Paola, Sapienza Università di Roma

Valerio Di Paola si occupa professionalmente di comunicazione transmediale pubblicitaria come direttore creativo. È iscritto al terzo anno del Dottorato in Studi di Teatro, Arti Performative, Cinema e Tecnologie per lo Spettacolo Digitale della Sapienza Università di Roma. Presso la stessa università è stato docente a contratto di Tecniche del Linguaggio Cinematografico e di Transmedia Design e Marketing Transmediale per i Master in Video Editing e Digital Storytelling, e di Master in Sceneggiatura, Produzione e Marketing; è coordinatore del Corso di Diploma Accademico di I livello in Videomaking, Cinema, Fotografia e Audiovisivo presso l'AFAM A.A.N.T. di Roma.

Pubblicato
2021-12-20
Come citare
Di PaolaV. (2021). Neverending Story: la seduzione del déjà-vu nella serialità televisiva contemporanea. SigMa - Rivista Di Letterature Comparate, Teatro E Arti Dello Spettacolo, (5), 303-322. https://doi.org/10.6093/sigma.v0i5.8766