Ultimo fascicolo

V. 1 (2022): Archeologie tra Oriente e Occidente (CISA)
Pubblicato: 2022-09-13
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Archeologie tra Oriente e Occidente è la rivista  promossa dal Centro Interdipartimentale di Servizi di Archeologia (CISA) dell’Università di Napoli “L’Orientale” che sostituisce Newsletter di Archeologia CISA (ISSN 2036-6353).

Il periodico ha cadenza annuale e si propone di offrire uno spazio di confronto su aspetti, tematiche, cambiamenti di approcci e metodi senza distinzione areale o cronologica. I contributi sono sottoposti ad un processo di revisione secondo la modalità del “doppio cieco”. Editori, autori e revisori gestiranno sulla piattaforma SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research), le operazioni di presentazione, revisione e, in caso di accettazione del contributo, della relativa pubblicazione.

La rivista contiene tre sezioni: ScoperteApprofondimenti TematiciRecensioni. La prima sezione è destinata ad accogliere brevi rapporti di scavo, la seconda saggi scientifici - senza limitazioni relative agli ambiti geografici, culturali e cronologici, la terza, riflessioni sulle importanti novità editoriali.  La lunghezza dei contributi (in italiano o inglese) dovrà rispettare i seguenti criteri:

Scoperte: max 10.0000 caratteri spazi inclusi e 5 immagini

Approfondimenti tematici: 50.000-100.000 caratteri e 10-15 immagini

Recensioni: max 10.0000 caratteri spazi inclusi

Archeologie tra Oriente e Occidente è volutamente declinata al plurale e con orizzonti geografici e culturali molto ampi per sottolineare non solo il carattere interdisciplinare che oramai ha assunto la ricerca archeologica, ma anche per stimolare una riflessione su settori ed approcci innovativi. L’idea che anima la nuova iniziativa editoriale è di ospitare approfondimenti tematici anche sperimentali e transdisciplinari nei quali possano convergere differenti metodologie di documentazione, rilevamento, gestione e interpretazione dei dati. Nella piena convinzione che la ricerca archeologica debba iscriversi come scienza sociale in uno scenario caratterizzato da un costante dialogo anche con il mondo non archeologico e con nuovi terreni di indagine, invitiamo colleghi e studiosi a presentare contributi.