Accents and Locality: Hungarian Literature as a Medium of Multilingual Cultural Memory

Parole chiave: cambio di regime del 1989, letteratura dell’Europa centro-orientale, multilinguismo, poetica degli accenti, letteratura ungherese transfrontaliera, letteratura mondiale

Abstract

Titolo dell’articolo in italiano: Accenti e località: la letteratura ungherese come medium di memoria culturale multilingue

L’attuale circolazione globale della letteratura, così come risulta nelle «molteplici ricontestualizzazioni dei testi», da un lato «scardina negli studi letterari il monopolio del nazionalismo metodologico finora ritenuto intoccabile» (Tihanov 2017), dall’altro, ad opera dei processi di «transculturazione», accresce «la forza modellante del contesto locale» (Damrosch 2003). Partendo dal presupposto che l’eredità multilingue dell’Europa centro-orientale è una condivisa coesistenza in costante movimento, argomenterò sulla possibilità di sostituire gli orizzonti e le gerarchie letterarie nazionali con un sistema in movimento, privo di centro e basato su una condivisa esperienza culturale multilingue. In effetti, nel caso delle letterature ungheresi transfrontaliere, si tratta di un’appartenenza locale che deriva dall’interazione fra diverse lingue, dialetti e riferimenti linguistici, i quali trasformano la lingua ungherese deterritorializzata e riterritorializzata in un archivio sonoro, in un medium di spazi culturali multilingui, creando prospettive locali per il tramite della giustapposizione di eredità storiche (in conflitto) e divergenze nella memoria.

Biografia dell'Autore

Mónika Dánél, Eötvös Loránd University, Budapest / University of Oslo

Mónika Dánél, ricercatrice all’Università Eötvös Loránd di Budapest e post-doc all’Università di Oslo (2018-2021), svolge studi sull’Europa orientale nella contemporaneità, sulle teorie dell’intermedialità, sullo Space and Body Theory e sugli studi di genere connessi alle società post-socialiste. Nel 2014-2018 ha coordinato il progetto internazionale Space-ing Otherness. Cultural Images of Space. Contact Zones in Contemporary Hungarian and Romanian Film and Literature (<http://contactzones.elte.hu/>). È co-curatrice dei volumi Esemény–trauma–nyilvánosság (2012, L'evento, il trauma, il pubblico) e Tér–elmélet–kultúra. Interdiszciplináris térelméleti szöveggyűjtemény (2019, Lo spazio, la teoria, la cultura. Antologia di studi interdisciplinari sulle teorie dello spazio) ed autrice delle monografie Áttetsző keretek. Az olvasás intimitása (2013, Cornici trasparenti. L’intimità della lettura) e Nyelv-karnevál. Magyar neoavantgarde alkotások poétikája (2016, Carnevale linguistico. La poetica delle opere d’arte della neoavanguardia ungherese).

Pubblicato
2021-11-29
Come citare
Dánél, M. (2021). Accents and Locality: Hungarian Literature as a Medium of Multilingual Cultural Memory. Studi Finno-Ugrici, N.S., 1, 1-38. https://doi.org/10.6093/1826-753X/8280