Croce e la storia tra arte e scienza

Daniela Coli

Abstract


All’inizio del XX secolo, molti anni prima di Michael Foucault, Croce comprende la rottura epistemologica rispetto al XIX secolo e il nuovo ruolo della storia nella conoscenza. Nel 1893 egli asserisce che la storia è  arte e non scienza, rifiutando la filosofia della storia. Più tardi identifica la storia con la filosofia e teorizza che tutta la storia è storia contemporanea. La storia è per Croce il punto di riferimento di ogni filosofia e attraverso la storia egli verifica le sue nuove categorie filosofiche: l’utile e il vitale.  Alla fine della sua vita, quando medita sulla fine della civiltà, il vitale diviene tema di centrale importanza nella sua filosofia e incorpora tutte le altre categorie.


Keyword


Croce, Foucault, Storia, Filosofia della storia

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DOI: http://dx.doi.org/10.6093/1593-7178/2136

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-12699

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Bollettino Filosofico è pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II e realizzata con Open Journal System | Direttore responsabile: Pio Colonnello | ISSN 1593-7178 | © 1978 | E-ISSN 2035-2670