Benedetto Croce e la rivalutazione della complessità della scienza

Ernesto Paolozzi

Abstract


Per troppi anni le persone hanno creduto che il modo di pensare di Croce fosse contrario al pensiero scientifico. Una più attenta lettura dei testi di Croce mostra che il filosofo fosse contrario alla scienza tradizionale di Newton, quando ipotizza di oltrepassare gli studi filosofici e umanistici in generale. D’altro canto la critica di  Croce coincide con quella dei più importanti epistemologi e scienziati del XX secolo. In questo senso, si può parlare di una rivalutazione della scienza di Croce e considerare la sua filosofia come un fondamento del pensiero della complessità. La critica di Croce in realtà va contro il pensiero scientifico astorico e astratto. Croce accetta il “terrestre” come storicità, come elemento essenziale per la conoscenza: da Heisenberg a  Maturana, da Prigogine a Morin.


Keyword


Croce, complessità, Morin, conoscenza

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DOI: http://dx.doi.org/10.6093/1593-7178/2148

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-12711

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Bollettino Filosofico è pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II e realizzata con Open Journal System | Direttore responsabile: Pio Colonnello | ISSN 1593-7178 | © 1978 | E-ISSN 2035-2670