L'esistenza nel pensiero di Croce

Renata Viti Cavaliere

Abstract


L’esistenza in Croce non è semplicemente la vita che si estende dalla nascita alla morte, poiché è radicata in una speciale spiritualità della “vitalità”. L’esistenza in Croce non ha nulla a che fare con la “fatticità”, di heideggeriana memoria, dell’essere gettato nel mondo al solo scopo di dover morire. Tra passato e futuro avviene ogni volta, nel giudizio storico, la nascita del nuovo. In questo senso, Croce è capace di tradurre il determinismo in spontaneità, la genesi in origine, la mera derivazione dal passato nella proficua capacità dell'inizio.


Keyword


Croce, Heidegger, esistenza, fatticità

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DOI: http://dx.doi.org/10.6093/1593-7178/2154

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunina-12717

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Bollettino Filosofico è pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II e realizzata con Open Journal System | Direttore responsabile: Pio Colonnello | ISSN 1593-7178 | © 1978 | E-ISSN 2035-2670