Verità e cognizione giurisdizionale

  • Luigi Di Santo
Parole chiave: verità, giudizio, macchina

Abstract

Al centro della riflessione si staglia il tema della verità, nella dimensione del giudizio, relativamente all’accertamento della veridicità dei fatti che nascono dalla controversia. L’attenzione verte sul giudizio in senso logico-giuridico sul piano veritativo e dunque creativo ma anche intorno ai processi tecnologici. Negli ultimi anni, i poteri del giudice hanno preso sempre più campo attraverso la presenza più ampia di una interpretazione creativa oramai nucleo essenziale della discrezionalità giudiziale. La dilatazione di spazi di discrezionalità giudiziale apre una riflessione circa la dimensione politica e ideologica della posizione assunta dai giudici e il reale pericolo per le garanzie democratiche. Si aprono altre vie, in particolare quella della tecnica, ma la verità in ogni caso va ricercata perché essa andrà sempre oltre la possibilità di essere di semplice ausilio attraverso la tecnologia. Non possiamo immaginare il giudice macchina, judge in the machine, come un possibile ghost in the machine ma al contrario ricercarne la presenza.

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Pubblicato
2020-07-01
Come citare
Di Santo, L. (2020). Verità e cognizione giurisdizionale. Diritto Pubblico Europeo - Rassegna Online, (2). https://doi.org/10.6092/2421-0528/7032
Sezione
Atti del convegno "Processi cognitivi e cognizione giurisdizionale"